Ώρα  3 ημέρες 5 ώρες 3 λεπτά

Σύνολο σημείων 7414

Uploaded 20 Ιουνίου 2016

Recorded Δεκεμβρίου 2012

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κοντά στην περιοχή Oristano, Sardegna (Italia)

L'angolo sud-ovest della Sardegna.
Parte prima: da Oristano a Porto Flavia.
Giro in bici realizzato a Natale 2012.
Da notare che fuori stagione alcuni tratti di costa diventano il deserto totale, e si deve rientrare all'interno per fare provvista! Questo ad esempio mi è capitato a Fluminimaggiore.
La costa ha grande interesse paesaggistico, con momenti magici quali le dune di Piscinas, Cala Domestica e il Pan di Zucchero, forse il piú bel faraglione d'Italia. Ma a questo si aggiunge in maniera del tutto peculiare l'interesse dato dai reperti di archeologia industriale della zona, dove lo sfruttamento minerario un tempo era intensivo.

Riporto sotto la descrizione del mio panorama "Naracauli",
http:/www.panorama-photo.net/panorama.php?pid=12193

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The mountain above Piscinas, called Montevecchio, is rich in metals, and at the end of the XIX century English engineers opened two different quarries, at Ingurtosu and Gennamari. Silver, lead and zinc were extracted here until 1968.
The Brassey washery, that is, the place were the excavated rock was filtered, was built here in Naracauli, halfway between Ingurtosu and Piscinas, the latter being the place (see N. 12108) where the metals reached the sea, carried by a little railway whose remains are piecewise still visible.
Now the mines of the Sulcis-Iglesiente region, because of their character of "an industry abandoned in nature, in a surreal dimension, outside the flow of time" have been declared a Unesco world heritage site.
Ingurtosu is interesting in its own because it hosts the Palazzo della Direzione, that is, the headquarters of the mines, built by a German architect who was born in Eisenach (no, his name was not J. S. B. , of course...), and thus used the Wartburg as a model (!!). This can be seen in www.panoramio.com/photo/84939469 and www.panoramio.com/photo/85374859.
In 1978 the Italian band "I nomadi" published an album titled "Naracauli e altre storie" (and other stories), with the first song, Naracauli, telling the story of shepherds who have abandoned their animals to search a better job in the mineral industry, and at a certain point find themselves unemployed.
The modern local industry, that is, the one that has replaced what we see here, has its own problems, too. On December 31, 2012, right I was in these places, in his end-of-year speech the Italian president Napolitano spent some words about this region: perhaps the most heavily hit by the current economic crisis.
A last note about names. I was not able to find the origin of the name Naracauli. Ingurtosu, however, comes from "su gurturgiu", the name, in Sardinian dialect, of a vulture which populated the region. "Gennamari", on the other hand, is almost pure Latin, Genna being a corruption of the term "ianua", meaning "door", the name of every mountain pass on the island. Here, we have "ianua maris", that is, "door of the sea".
Sardinian, Italian, Latin, German, English... which is then the nationality of this incredible abandoned place?

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È facile arrivare da Olbia a Oristano con trasporto bici. Dato che la stazione non ha molto da offrire, ho corredato questo punto con le foto della traversata Livorno - Olbia, fatta la notte precedente, quella fra Natale e Santo Stefano del 2012.
Bellissima chiesa del secolo XIV, sulla strada per Simaxis.
Santuario molto popolare, ma non eccezionale dal punto di vista artistico.
La prima cosa da vedere a Oristano!
Una splendida cattedrale nell'antica Othoca.
Luogo isolato trovato per caso.
Marcato l'incrocio dove sorge una bella villa con decorazioni. Notare in una foto il cartello, molto diffuso, "No al progetto Eleonora".
Sotto la torre.
Uno dei ruderi piú belli della costa.
Monumento in riva al mare, sulla spiaggia di Piscinas.
Un inserto sahariano in Sardegna!
Forse il piú bel reperto di archeologia industriale in questa zona della Sardegna.
Museo posto fra Naracauli e Ingurtosu.
Con il palazzo della direzione miniere costruito sul modello della Wartburg.
Posta sul valico, dove inizia la picchiata su Fluminimaggiore.
Termine della strada.
In posizione molto panoramica.
La ferrovia portava i materiali di scavo dalle miniere di Pranu Sartu. In bassa stagione la galleria rimane quasi sempre chiusa. La porta non si può in nessun modo scavalcare.
Estesa zona mineraria abbandonata.
Avendola trvata chiusa a Buggerru, sono entrato clandestinamente nella Galleria Henry scendendo da Pranu Sartu.
Scavo immenso, e grande vista sulla scogliera di Pranu Sartu.
Bella come quella di Flumentorgiu.
Con i bellissimi resti di una tonnara, oltre alla vicina torre.
Accessibile dalla spiaggia principale con un tunnel. Vi parte un sentiero per Pranu Sartu.
Ormai in vista della spiaggia e, ancor prima, del Pan di Zucchero.
Spiaggia con vista sul faraglione.

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