Αποθήκευση
NickDR72

Μήκος

4,68 χλμ

Υψ. διαφορά

1.356 m

Βαθμός δυσκολίας

Δύσκολο

κατάβαση

188 m

Max elevation

1.590 m

Trailrank

79 5

Min elevation

422 m

Trail type

One Way

Moving time

56 λεπτά

Ώρα

3 ώρες 32 λεπτά

Σύνολο σημείων

984

Uploaded

17 Μαΐου 2020

Recorded

Μαΐου 2020
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  • Scenery

     
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4 αξιολογήσεις
 
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1.590 m
422 m
4,68 χλμ

1023 εμφανίσεις, 3 αποθηκεύσεις

κοντά στην περιοχή Soverzene, Veneto (Italia)

La Cima Calda è una cima minore come quota (1610 m) ma è una cima maggiore per il Superbo Panorama, su prealpi e Dolomiti, che si gode dalla sommità. Chi dall'aeroporto di Belluno volgesse lo sguardo a est verso il Dolada noterebbe sicuramente dei prati inclinati e una Cima libera svettare da essi. Questi prati oggi in parte occupati da alberi ed arbusti erano vissuti dai Valligiani, che l'estate risalivano dal Paese di Soverzene per sfalciarli in ogni angolo e portare a valle il fieno per nutrire le mucche durante il lungo inverno. Il fieno veniva portato a valle con delle slitte (lode) che scendevano agili lungo i ripidi sentieri. Il trail di oggi ripropone una salita lungo questo epico percorso. Partenza dalla Chiesa del paese (comodo parcheggio vicino al municipio) si sale su sentieri logici, consumati dagli "scarpet" per centinaia d'anni, lastricati e sostenuti da muretti a secco con pendenze regolari fino a quota 1100 (La Olta), da qui uno strappo secco e verticale in mezzo ai boschi di faggio porta sui prati della Calda. Giunti ai prati si abbandona il segnavia CAI 967 (fino a qui segnavia Rossi e Bianchi) per deviare a sinistra e prendere la cresta occidentale, il percorso dai prati è frequentato principalmente dai cacciatori che hanno curato il guardino, con saline e lame d'acqua per la fauna selvatica (probabili incontri con mufloni e camosci), la traccia per la Cima è comunque segnata da bolli di vernice rossa sugli alberi. Sui prati alti la deviazione che stacca dal sentiero principale è indicata da un paletto rosso (nelle foto). La via per la Cima tracciata è logica ed evita la massima pendenza, tenendosi sempre al margine tra i prati e la cresta boscosa fino ad uscire sulla Supercanaleta tra le lope terminali, che consente in breve di agguantare la Cima. Nel complesso i 1200 metri di dislivello dal paese, pur non presentando difficoltà tecniche, richiedono una certa pratica di montagna, passo fermo ed un minimo di allenamento.Dalla sommità il panorama si estende dal Civetta, Pelmo, Antelao e Duranno a nord, vista privilegiata sulla parete Ovest del Col Nudo (a est), Dolada e Nevegal a sud, Val Belluna e Gruppo della Schiara a Ovest. Un libro di vetta sotto un ometto di pietre consente di fissare le proprie impressioni. Per la discesa si propone lo stesso percorso dell'andata, ma il ritorno è decisamente più rapido (1,5 h dalla Cima). Prestare attenzione a fine inverno quando le erbe secche, lasciate libere dalla neve, si asciugano: le gialle "lope" sono un tappeto insidioso dove è facile scivolare.
Χώρος θρησκευτικού ενδιαφέροντος

Partenza dalla chiesa

Il sentiero parte 50 metri a destra della chiesa
Ερείπια

Inizio sentiero torretta

Si imbocca il sentiero basso che porta alla torretta medievale
Γέφυρα

Ponte

Al tornante verso destra, tra la freccia per la torretta e il pericolo di incendio, una breccia nel muro conduce ad un ponticello
Σημείο πληροφόρησης

Attacco Sentiero: Boca de Val

Qui c'è l'attacco dei sentieri, ora segnavia 961-967, anticamente autostrada per l'alpeggio
Αρχαιολογικός χώρος

Antico sentiero lastricato

I nonni per poter percorrere con le slitte questo impervio sentiero tra le rocce l'avevano lastricato nei punti più ripidi
Γέφυρα

Pont dei Burich

Leggende dicono che questo ponticello sospeso sia il ponte più ripido al mondo.
Τόπος στάσης

Waypoint

Γέφυρα

Pont de la Goba

Come dice il toponimo, il ponte permetteva l'aggiramento della gobba rocciosa
Σταυροδρόμι

Segnavia 961: Meduc

Qui il sentiero incrocia una strada silvopastorale, ci viene in aiuto un cartello. Seguire il 961, segnavia rossi e bianchi
Πανοραμική θέα

Vista su Belluno

Dai prati si inizia a liberare lo sguardo
Χώρος θρησκευτικού ενδιαφέροντος

Madonna di Cariada

Questa Madonnina collocata sulla falesia indicava la biforcazione del sentiero per il Col Ranù
Σταυροδρόμι

Tenersi a destra sul sentiero segnato

Per evitare di perdersi su altre tracce, seguite sempre i segnavia rossi e bianchi
Αρχαιολογικός χώρος

Muretti a secco, la Val

Per consentire il passaggio in alcuni punti impervi i nonni avevano costruito dei terrapieni con muri a secco, che sopravvivono ancora
Σημείο πληροφόρησης

Col de la Caora

Questo intaglio nella roccia è un posto molto caratteristico, consente l'accesso al Col de la Caora: da qui con i filo a sbalzo veniva trasportato a valle il legname.
Σπήλαιο

Al Signor

Si tratta di un landre, ovvero una sporgenza di roccia sotto cui trovare riparo. Qui grazie al "Signor" si trovava protezione dalla Montagna severa
Σταυροδρόμι

La Olta: attenzione tenere la sinistra, segnavia 967

Qui il sentiero principale il 961 prosegue diritto. Il nome è un programma: qui si svolta a sinistra per il 967 e il sentiero si fa ripido.
Πανίδα

La posta sul Col Ranù

Posto da cacciatori: offre vista sul Col Ranù e sulla Valle del Piave
Ορεινό πέρασμα

Lo Spinal

Ponte di roccia molto caratteristico. Consente l'accesso prati.
Σταυροδρόμι

Prà de la Calda

Salire i prati seguendo i due paletti rossi verso ovest. Il sentiero CAI prosegue verso la forcella tra Calda e Spigoi. Di qui seguire segnavia solo rossi verso l'alto.
Πανίδα

Lama d'acqua

Abbeveratoio per i mufloni e camosci che abitano i prati. Seguire lungo le pendici, tenendo l'acqua a sinistra, segni rossi sui larici.
Πανοραμική θέα

Vista sul Dolada e Visentin

Il panorama si apre
Σημείο για παρατήρηση πουλιών

Salina

Cantano i cuculi, gheppi e poiane in caccia, presso questa salina si possono fare incontri
Δέντρο

Segni rossi: su larici, faggi e pioppi

Ambiente alpino e vegetazione interessante
Πανίδα

Mufloni e Camosci

Questo è un posto di osservazione fantastico per la fauna selvatica
Κορυφή

Cima Calda 360

Panorama mozzafiato a 360 gradi: a nord Pelmo Civetta Antelao Duranno, a est Col Nudo Col Mat Dolada, a Sud Est Valbelluna, Serva e Schiara. E c'è anche un libro di vetta!

4 αξιολογήσεις

  • Φωτογραφίες greanes

    greanes 18 Μαΐ 2020

    Bravo Nicola. Un bellissimo posto dove non te l'aspetti. Hai fatto una bellissima cosa a portare su il libro di vetta!

  • Φωτογραφίες NickDR72

    NickDR72 18 Μαΐ 2020

    Grazie. Giro consigliato per chi, come te, ama l'esplorazione.

  • Faustone69 26 Μαΐ 2020

    Sono stato il 21 maggio sulla vicina cima Spigoi, ma non è altrettanto panoramica della Calda.
    Le foto mi invogliano a farci una puntatina!! Grazie Nicola

  • Φωτογραφίες greanes

    greanes 10 Ιουλ 2020

    Che dire, sembra di leggere un racconto d'altri tempi. Bravo Nicola. Riscoprire questi posti così reconditi ma anche così appaganti è quasi una missione per chi ama veramente la montagna a 360° e non disdegna, anzi, quasi predilige, i suoi recessi più nascosti, ben lontano dal chiasso e dal clamore a cui siamo troppo abituati. Rivivere, leggendo la relazione, i tempi remoti fatti di fatica e sudore, dove ogni giorno ci si doveva guadagnare letteralmente il pane... quasi commuove e ci proietta, con un filo di malinconica invidia, a tempi in cui il concreto, il vero, la tenacia, l'orgoglio, erano le doti indispensabili per sopravvivere. E dove nessuno ti regalava nulla.
    Una cima per amatori.

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