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Uploaded 8 Σεπτεμβρίου 2018

Recorded Σεπτεμβρίου 2018

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κοντά στην περιοχή Cornola, Toscana (Italia)

PERCORSO AVVENTUROSO ED IMPEGNATIVO PER IL QUALE OCCORRONO DALLE 7 ALLE 8 ORE COMPRESE PAUSE FOTO E PRANZO DA FARSI SOLO CON TEMPO STABILE E SE NON E' PIOVUTO DA POCO.
BELLISSIMA ESCURSIONE QUELLA DI OGGI 8 SETTEMBRE ANCHE PER VIA DEL TEMPO MOLTO SERENO, COSA ABBASTANZA RARA PER LE APUANE.
SI PARTE DAL PIGLIONICO E SI PRENDE IL CAI 7 CHE PORTEREBBE AL RIFUGIO ROSSI E DOPO POCO POCO SI PRENDE A DESTRA IL CAI 127 CHE FRA SALI E SCENDI PORTA AD INCROCIARE IL CAI 139 CHE SALE RIPIDO FINO ALLA BELLISSIMA CONCA DI BORRA DI CANALA.
SI SEGUONO I SEGNI ROSSI E QUALCHE OMETTO IN PIETRA E CON ANDAMENTO A ZIG ZAG SI ARRIVA SOTTO LA FOCE DEL PUNTONE DA DOVE INIZIA IL SENTIERO DELLA PIANIZA. QUESTO PUNTO E' POCO VISIBILE MA UNA VOLTA PRESO IL SENTIERINO CI SONO SEGNI BLU CHE VANNO SEGUITI. LA PIANIZA E' UN AREA QUASI PIANEGGIANTE CHE SI TROVA SOPRA BORRA DI CANALA E SOTTO IL CONTRAFFORTE DEL PIZZO DELLE SAETTE E DELLA QUOTA 1700 (VETTA SENZA NOME).
AD UN CERTO PUNTO IL SENTIERO E I SEGNI BLU ANDREBBERO IN SALITA A SINISTRA VERSO LA SELLA SOTTO IL PIZZO DELLE SAETTE. BISOGNA ANDARE A DRITTO ANCHE SE IL SENTIERO E' POCO VISIBILE (NELLA FOTO HO MESSO I BASTONCINI DA TREKKING CHE NE INDICANO LA DIREZIONE). CI SONO DEGLI OMETTI (POCHI) CHE INDICANO LA STRADA SU QUESTA PETRAGLIA MA E' TUTTO ABBASTANZA INTUITIVO E POI BASTA TENERE PRESENTE CHE LA NOSTRA META E' UNA PARTE ERBOSA ALLA BASE DEL PIZZO DOVE CI SONO UN PAIO DI ALBERELLI.
QUESTA PARTE ERBOSA E' L'INIZIO DELLA CENGIA DEI PARTIGIANI, UN SENTIERO STRETTO, BEN VISIBILE E PIUTTOSTO ESPOSTO CHE SI AFFACCIA SULLA VALLE DELLA TURRITE CON VISTA SUMBRA .
IL SENTIERO GIRA ATTORNO AL PIZZO E CI PORTA IN BREVE ALLA CROCE DI SERGIO PETRONIO (ERETTA NEL 2001 IN RICORDO DI UN ALPINISTA LI CADUTO NEL NATALE DEL 1951).
DALL'INIZIO DELLA CENGIA ALLA CROCE DI SERGIO PETRONIO HO GIRATO I DUE VIDEO PUBBLICATI.
FINORA LA CENGIA HA REGALATO BELLE EMOZIONI MA POCHE DIFFICOLTA' PUR ESSENDO ABBASTANZA ESPOSTA.
I PROBLEMI ARRIVANO DOPO. ARRIVATI ALLA CROCE DI PETRONIO PER CONTINUARE BISOGNA RISALIRE LA CRESTA PER CIRCA 100 METRI (2° GRADO) FINO AD INCONTRARE NUOVAMENTE IL SENTIERO. NON VENGA IN MENTE DI FARE UN TRAVERSO IN DISCESA SUPER ESPOSTO CHE HA UNA DIFFICOLTA' DI ALMENO 3° GRADO; SAREBBE UN GROSSO RISCHIO E PER GIUNTA INUTILE.
LA TENTAZIONE ALLORA E' QUELLA DI SCENDERE IN DIREZIONE SUMBRA E AGGIRARE LE ROCCE DOVE E' POSTA LA CROCE FINO A TROVARE UN BREVE CANALE AL TERMINE DEL QUALE FRA L'ALTRO SEMBRA ESSERCI UN SENTIERO MA SICURAMENTE CREATO DAL PASSAGGIO DI ANIMALI.
CI HO PROVATO PER UN BREVE TRATTO COME SI VEDE DALLA FOTO MESSA NEL WAYPOINT TITOLATO CROCE DI PETRONIO MA E' UN ERRORE E UNA PERDITA DI TEMPO PERCHE' POI CI SI TROVA TROPPO IN BASSO E PER RISALIRE OCCORREREBBE ARRAMPICARSI CON FATICA RISCHIANDO POI DI PERDERE LA TRACCIA .
RISALITA LA CRESTA L'AMBIENTE E' SEMPRE MOLTO SELVAGGIO, MOLTO ESPOSTO, SU PALEO RIPIDO E IL SENTIERO A TRATTI POCO VISIBILE (MA MAI TROPPO DIFFICILE) . SI SPIEGA COSI DEL PERCHE' E' POCO CONOSCIUTO E DEL PERCHE' MOLTI ESCURSIONISTI ABBANDONANO L'IDEA DI PROSEGUIRE IL PERCORSO APPENA GIUNGONO ALLA CROCE DI PETRONIO.
PERCHE' ALLA CROCE IL SENTIERO SEMBRA CONCLUDERSI E POI
PERCHE' CI SI MUOVE IN AMBIENTE DOVE NON E' POSSIBILE SBAGLIARE...SEI QUASI SEMPRE IN COMPAGNIA DEL VUOTO FRA LE GUGLIE E LE ROCCIE DELLE MURA DEL TURCO E SU PALEO RIPIDO CHE NON OSO PENSARE CHI INTENDA CAMMINARCI QUANDO E' BAGNATO!!.
SI DIMENTICA COSI DI FARE FOTO O RIPRESE CON LA GOPRO TANTO SI E' CONCENTRATI E SI PROSEGUE CON PASSO FERMO E SICURO FINO AD INCONTRARE UN CANALINO DIETRITICO CHE SCENDE DALLA CRESTA.
SI RISALE IL CANALINO TORNANDO E IN BREVE SI RIPRENDE QUOTA IN CRESTA DA DOVE E' EVIDENTE LA CENGIA CHE PASSA SUL FIANCO OVEST DEL MONTE.
QUESTO TRATTO E' IL PUNTO PIU' SPETTACOLARE DELLA CENGIA DEI PARTIGIANI E DURANTE IL QUALE OCCORRE FARE ATTENZIONE IN QUANTO E' FACILE MA MOLTO STRETTO ED ESPOSTO SUL RIPIDO VERSANTE DELLE MURA DEL TURCO CON FONDO FRIABILE E SMOSSO.
SI SUPERANO DEGLI STRETTI PASSAGGI, ALCUNE COSTOLE E CANALI TIPO IL CANALE E LA CRESTA DEL SERPENTE CON AL DI SOTTO CHE FANNO BELLA MOSTRA DI SE I TORRIONI DELLE SAETTE (PUNTA LENZI E CAMPANILE FRANCESCA) FINO AD INCONTRARE UN GRANDE CANALE, IL CANALE CENTRALE DEL PIZZO, CHE VA RISALITO ABBANDONANDO COSI LA CENGIA CHE PROSEGUIREBBE FINO A QUASI IL CAI 126 CHE PORTA A MOSCETA.
L'INIZIO DEL CANALE E' COSTUTUITO INIZIALMENTE DA PLACCHE LISCIE PER CUI C'E' DA FARE UN PO DI ATTENZIONE, SI RISALE SENZA VIA OBBLIGATA (INIZIALMENTE MEGLIO A SINISTRA FINCHE' NON FINISCONO LE PLACCHE) FINO AD ARRIVARE ALLA SELLA SOTTOSTANTE IL PIZZO DELLE SAETTE E IN BREVE SI RAGGIUNGE LA VETTA.
DOPO UNA MERITATA PAUSA SI RISCENDE E SI PERCORRE TUTTA L' AEREA CRESTA A TRATTI ESPOSTA MA MAI DIFFICILE, SI INCROCIA IL CAI 126 E SI SALE FINO AL CALLARE DELLA PANIA, SI SCENDE DAL VALLONE DELL'INFERNO E UNA VOLTA ARRIVATI ALLA FOCE DEL PUNTONE SI SCENDE UN PO' BORRA DI CANALA PER POI PUNTARE VERSO L'ALTOPIANO DELLA VETRICIA.
NON C' E' UN SENTIERO OBBLIGATO MA OCCORRE PRESTARE ATTENZIONE PER LA NATURA STESSA DI QUESTO ALTOPIANO.
E' UN AMBIENTE MAGICO, SURREALE E MOLTO PARTICOLARE.
LE ROCCE SONO TUTTE SQUADRATE E FRA UNA E L'ALTRA SI APRONO SEMPRE SPACCATURA TALVOLTA MOLTO PROFONDE.
QUA E LA CI SONO BUCHE ANCHE PIUTTOSTO PROFONDE E POI ALTRE ROCCE SI MUOVONO SOTTO I PIEDI PERCHE' SOTTO E' QUASI TUTTO VUOTO....L'ACQUA E QUESTO TIPO DI ROCCIE COSA HANNO FATTO NEL TEMPO!.
E' FACILE PERDERSI, ANCHE CON IL GPS....AIUTA LA PRESENZA COSTANTE DIETRO DI NOI DELL'OMO MORTO PER CUI SAPPIAMO DOVE TORNARE IN CASO DI EMERGENZA TENENDO PERO' PRESENTE CHE LA STRADA NON SARA' MAI LINEARE PERCHE' VORAGINI
BLOCCHERANNO SPESSO L'ITINERARIO IMMAGINATO, VORAGINI CHE SOLO I CAPRIOLI OSANO SALTARE.
AIUTANO PURE DEI GROSSI OMETTI POSTI SULLE PIETRE PIU' ALTE DELLA VETRICIA. INDICANO LA VIA DA SEGUIRE PER LA SPACCATURA PIU' GROSSA DI QUESTO ALTOPIANO.
L'ABISSO REVEL E' UNA VORAGINE VERTICALE A SALTO UNICO DI OLTRE 316 METRI DI PROFONDITA'....ESSERE LI E AFFACCIARSI SEMBRA DI ESSERE ALL'ENTRATA DELL'INFERNO. LA SPACCATURA MISURA 55 METRI X 9 METRI.
E' CONOSCIUTO DA SEMPRE MA E' STATO SCESO LA PRIMA VOLTA NEL 1931 DA SPELEOLOGI. SUL FONDO SI TROVA UN GRANDE ACCUMULO DI NEVE PERENNE...FA IMPRESSIONE!.
BISOGNA TORNARE ALL'AUTO PER CUI DALL'ABISSO REVEL SI VA IN LEGGERA DISCESA IN DIREZIONE OMO MORTO, RIFUGIO ROSSI E SI PRENDE UN SENTIERO.
A DIRE IL VERO NON E' UN SENTIERO, E' UN PERCORSO ABBASTANZA INTUIBILE NEL BOSCO CHE ALL'INIZIO E' INVISIBILE FINCHE' UN OMETTO IN PIETRA (SANTO OMETTO) CHE HO FOTOGRAFATO, CI CONFERMA CHE SIAMO SULLA GIUSTA VIA.
I SEGNI (OMETTI E BASTA) SONO SPORADICI MA RAPPRESENTANO LA MINIMA QUANTITA' CHE SERVE A SEGUIRE LA GIUSTA VIA PER INCROCIARE IL SOTTOSTANTE CAI 7 CHE DAL RIFUGIO ROSSI PORTA A PIGLIONICO.
LO SI SEGUE FINO A LASCIARLO PER PRENDERE A DESTRA IL SENTIERO CON INDICAZIONE BAITA PANIA CHE HA SEGNI GIALLO/BLU ED E' BEN VISIBILE FINO A GIUNGERE AL PIGLIONICO DA DOVE E' INIZIATA LA NOSTRA ESCURSIONE.
I KM PERCORSI A DIFFERENZA DI QUANTO RISULTA SU WIKILOC SONO CIRCA 11.
Waypoint

Omo Morto Pania Croce e Pizzo Saette

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Bivio. 7-127

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Freddone, Fiocca e Sumbra dal 127

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Bivio CAI 127 - CAI 139

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Borra di canala

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Bivio CAI 139 - inizio sentiero Pianiza

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Sul sentiero della Pianiza

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Bivio Pianiza - Sentiero per Cengia Partigiani

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Sul sentiero che porta alla Cengia dei Partigiani

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Vista Pania Secca e Omo Morto

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Inizio Cengia dei Partigiani

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Croce di Petronio

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Inizio Canale

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Verso la vetta del Pizzo delle Saette

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Vetta Pizzo delle Saette

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Inizio discesa Vallone dell' Inferno

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Foce del Puntone

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Sulla vetricia

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Abisso Revel

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Inizio sentiero discesa da Vetricia

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Segno rosso su albero

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Innesto con CAI 7

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Baita Pania

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