ZioMario

Ώρα  8 ώρες 14 λεπτά

Σύνολο σημείων 8124

Uploaded 21 Σεπτεμβρίου 2018

Recorded Σεπτεμβρίου 2018

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2.709 m
946 m
0
3,4
6,8
13,65 km

176 εμφανίσεις, 4 αποθηκεύσεις

κοντά στην περιοχή Casera la Fontana, Friuli Venezia Giulia (Italia)

Salita a Cima dei Preti per la via tecnicamente più semplice.
L’ho scoperta nel solito libro “101% Vera Montagna una finestra sul gruppo dei Preti Duranno” di Paolo Beltrame.
Dopo averla provata confermo che è ben più abbordabile delle due varianti di via normale che salgono dal Bivacco Greselin (vedi → Dolomiti d’Oltrepiave Gruppo Preti – Duranno: Bivacco Greselin e Cima dei Preti da Ponte Compol in Val Cimoliana).
Ho sempre camminato bastoncini alla mano, appoggiandoli più in alto qualche volta nei pochi singoli passaggi che lo richiedevano per equilibrarsi bene con le mani.
Dal lato Bivacco Greselin, nei punti chiave delle due varianti, bisogna riporre i bastoncini nello zaino perché si passa su roccette che richiedono una “arrampicatina facile ma continua”.
Inoltre in discesa, sempre dal lato del Bivacco Greselin, non è per niente male avere una corda al seguito, mentre da questo lato non è necessaria a un escursionista di buona esperienza.

Dalla partenza si imbocca il sentiero CAI 390 fino al punto in cui scende sul greto del torrente per attraversarlo.
Si piega a sinistra appena prima dell’attraversamento trovando subito una roccia con grandi scritte direzionali rosse.
C’è un primo tratto in mezzo a tagli di mughi e arbusti vari che porta in direzione del fondo della Val dei Cantoni, e si arriva a un gran roccione isolato sotto cui è anche possibile ripararsi in caso di maltempo.
Si sale verso la valle e poco dopo c’è una roccia con evidenti scritte che segnalano il bivio fra Compol-Preti e Drap.
Ora si risale con tendenza più verso sinistra tra il fondo valle e il bordo con mughi, fino ad arrivare sotto una cascata; in questo tratto si troveranno anche due roccette con piccole frecce ad indicare una breve variante che arriva sempre vicino alla cascata.
Dalla cascata si sale per tagli di mughi sulla destra e si piega improvvisamente a sinistra per un taglio segnalato ma poco evidente, che attraversa uno dei rigagnoli che alimentano la cascata per poi immettersi su un largo pendio-dorsale dal fondo compatto misto erba-roccette.
Da questo pendio si arriva sotto una prima piccola fascia rocciosa, dove si piega a destra per rimontare su altra dorsale e con un altro paio di pieghe a destra e altre dorsali si sale tutto il gran Cadin dei Cantoni fino alla base della quasi verticale fascia rocciosa che scende da Forcella Compol.

Fino a qui tutto terreno compatto ben camminabile e ben segnato da bolli rossi.
Solo in discesa bisogna stare attenti a qualche macchia di umidità su roccette o infiltrazione d’acqua fra i mughi: in salita non ci si fa caso, ma in discesa con le gambe un po’ stanche è diverso.
Ho letto nella guida che, a inizio stagione, arrivando alla testata del Cadin dei Cantoni può esserci qualche residuo di nevaio difficile da attraversare: oggi 20 Settembre non c’era nulla.

Dalla base della fascia rocciosa (quasi) verticale si nota una gran spaccatura/canalone che la taglia in diagonale sinistra: si sale seguendo i frequenti bolli rossi stando sul largo bordo-pendio che delimita il canalone verso valle.
È un pendio ripido ma si cammina: in questo tratto ho appoggiato i bastoncini solo due volte per aiutarmi con le mani nel superamento di qualche roccetta.
Solo gli ultimi metri (meno di 5 minuti in tutto) sotto Forcella Compol sono scivolosi e fastidiosi per la ghiaia che ricopre il fondo duro.

Ora si attraversa verso nord-ovest tutta la crestina di Forcella Compol e si ritrovano ometti e “abbondanti” bolli rossi che segnalano la cengia-traverso (sotto la parete est di Punta Compol) che bisogna percorrere per arrivare alla Forcella dei Cantoni.
Questo è il tratto più delicato: questa cengia-traverso è molto esposta, ma anche ben segnata e i piedi appoggiano sempre del tutto.
Due passaggi (uno in particolare “a pelo del fianco roccioso”) dove bisogna darsi da fare con 1/2 movimenti di I° grado.
Negli ultimi metri in discesa verso la Forcella dei Cantoni si passa dall’altro lato della crestina.

Da Forcella dei Cantoni si percorre il bordo superiore di circa metà del Cadin Alto per immettersi su breve strappo che porta a ricongiungersi con la via normale che sale dal Bivacco Greselin – tratto intuitivo ma con qualche ometto che fa compagnia.
Da qui tutto facile fino in vetta.

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