Αποθήκευση

Μήκος

7,56 χλμ

Υψ. διαφορά

253 m

Βαθμός δυσκολίας

Εύκολο

κατάβαση

253 m

Max elevation

581 m

Trailrank

83 5

Min elevation

404 m

Trail type

Loop

Ώρα

2 ώρες 10 λεπτά

Σύνολο σημείων

704

Uploaded

26 Μαΐου 2021

Recorded

Μαΐου 2021
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581 m
404 m
7,56 χλμ

212 εμφανίσεις, 6 αποθηκεύσεις

κοντά στην περιοχή Fosdinovo, Toscana (Italia)

Bello e semplice anello nei dintorni di Fosdinovo. Dal centro del paese si passa davanti al castello, alla nostra sinistra, e scendiamo sull strada principale SP446 in direzione di Massa. Dopo 1,3 km circa giriamo a sinistra su via di Pulica e saliamo subito a sinistra su sentiero CAI 295 segnalato biancorosso in direzione di Monte Carboli. Qui proseguiamo poi verso nord su sentiero 290 e ritroviamo l'asfalto all'altezza della Foce del Cuccu. Teniamo la sinistra, riavvicinandoci a Fosdinovo ma poi prendiamo a destra via della Maestà, con bel panorama sul paese. Al bivio giriamo a sinistra in discesa su via Vallacara, coincidente con sentiero CAI 293 e rientriamo a Fosdinovo.
Estratto da wikipedia
Fosdinovo (Fosdinòo nel dialetto della Lunigiana[6]) è un comune italiano di 4 674 abitanti[3] e di 48,71 km²[7] della provincia di Massa-Carrara, porta della regione storica della Lunigiana e sita all'interno del bacino idrografico della Val di Magra.

Abitato fin dalla preistoria, ebbe la sua epoca d'oro tra il XIV ed il XVIII secolo, quando fu capitale di un marchesato indipendente e retto dal più importante ramo della famiglia Malaspina dello Spino Fiorito, i cui marchesi erano vicari imperiali in Italia. Ciò ha lasciato profonde tracce nell'architettura, nell'arte e nella cultura locale. Il centro, che passò quasi indenne attraverso le turbolenze degli ultimi secoli medievali e del Cinquecento toscano, visse periodi di benessere, arricchendosi talmente tanto che nel 1666 venne autorizzato dal Sacro Romano Impero a coniare monete proprie. Nell'area solo Massa e Tresana possedevano un privilegio simile.

Al termine dell'occupazione napoleonica della Toscana, nei primi anni dell'Ottocento, Fosdinovo venne strappata ai Malaspina e posta dal Congresso di Vienna (1814) sotto l'autorità del Ducato di Massa, e poco dopo sotto quella del Ducato di Modena, governato allora dagli Estensi. La famiglia di origine ferrarese fece subito del comune la capitale della Lunigiana ducale. Nel 1859 il comune entrò a far parte del Regno d'Italia. Sempre nelle campagne e nei piccoli centri del fosdinovese vi furono poi numerosi scontri tra partigiani ed Alleati da un lato e forze tedesche dall'altro che culminarono nei rastrellamenti di fine novembre 1944 e negli ultimi scontri e bombardamenti del 23 aprile 1945.

Il comune è stato insignito nel 2014 della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Fosdinovo è l'ottavo comune più popoloso, il settimo più densamente popolato e l'undicesimo più grande della sua provincia.
"Fosdinovo" è il nome del capoluogo dell'omonimo comune, ma nei primi secoli della sua storia esso veniva indicato con altre accezioni. In particolare, quando nel 1084 comparve per la prima volta in un documento scritto (un atto di donazione del 22 marzo 1084, conservato nell'Archivio Capitolare di Lucca), in quanto città natale del notaio, viene chiamato "Fosdenova"[14] Nell'atto, Gerardo fu Gottito si impegnò ad offrire alla Chiesa e all'ospedale di San Martino di Lucca i suoi beni, se fosse morto nel corso dell'anno successivo. Il documento fu redatto da un certo Paolo, notaio di Fosdenova.

Altro toponimo usato per tutto l'XI e il XII secolo nel codice Pelavicino, in alternanza con Fosdenova, fu "Faucenova", da "faux nova", foce nuova.[15] Questo secondo toponimo sembra derivare dal fatto che Fosdinovo doveva rappresentare un nuovo passaggio, un nuovo passo, una nuova foce, che dal mare si apriva e continua ad aprirsi verso la Lunigiana interna e l'Appennino tosco-emiliano.

Un'altra accezione che fu usata per riferirsi al paese fu "Fosdenove".[16]

Nel 1324, ne "La vita di Castruccio Castracani di Nicolò Pagnini", il paese viene citato con un toponimo in latino (forse per la prima volta): Fosdenovum, dalla forma "fosdeum" del verbo "fodio" (scavare), ossia dall'attuale "fosso".[17] E proprio tale termine designa uno spazio rilevantissimo del paese, il Fosso, piazza da sempre centro di aggregazione e, dal XVIII secolo, anche area sportiva del paese.

Tramite tale termine il toponimo del paese passerà dal femminile al maschile, giungendo al più tardo "Fosdenovo" ed, infine, all'attuale Fosdinovo.
Il Castello Malaspina, eretto attorno al 1340 da Spinetta Malaspina il Grande, ampliando un primo nucleo già esistente da prima del XIII secolo, è il simbolo del paese. L'alto camminamento fra i merli ghibellini permette di ammirare un ampio panorama: lo sguardo si perde fra le Alpi Apuane da un lato e il mare dall'altro. Ha base quadrangolare con cortile centrale. Sopra la porta d'ingresso vi è un bassorilievo in marmo con gli emblemi dei Malaspina e Della Scala. Eccetto un Ecce Homo nella cosiddetta Cameretta di Dante, tutti gli affreschi del Castello furono eseguiti da Gaetano Bianchi nel 1882 in stile giottiano.
Τόπος στάσης

430

Κάστρο

Fosdinovo (500m)

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1 comment

  • Φωτογραφίες giorgiopat

    giorgiopat 30 Μαΐ 2021

    I have followed this trail  View more

    Semplice e piacevole percorso tra il borgo di Fosdinovo e la zona circostante appena fuori dal paese. Sentieri battuti e comodi e abitato piacevole da attraversare con belle viste sul Castello Malaspina, imponente e suggestivo.

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