Αποθήκευση

Μήκος

12,2 χλμ

Υψ. διαφορά

242 m

Βαθμός δυσκολίας

Εύκολο

κατάβαση

242 m

Max elevation

435 m

Trailrank

74

Min elevation

310 m

Trail type

Loop

Moving time

2 ώρες 45 λεπτά

Ώρα

2 ώρες 59 λεπτά

Σύνολο σημείων

2245

Uploaded

6 Φεβρουαρίου 2020

Recorded

Φεβρουαρίου 2020
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435 m
310 m
12,2 χλμ

1085 εμφανίσεις, 56 αποθηκεύσεις

κοντά στην περιοχή Cagno, Lombardia (Italia)

4TG. Valle del Lanza tra antichi mulini, maestose cave e la vecchia ferrovia

Il Parco Valle del Lanza è un’area protetta di interesse sovracomunale (PLIS).
Il territorio del PLIS si sviluppa principalmente attorno all’asta fluviale del torrente Lanza, che attraversa tutto il parco dal confine con il Canton Ticino a nord-est fino all’immissione nell’Olona a sud-ovest, tagliando una stretta valle all’interno di un territorio prettamente collinare. Nella parte settentrionale spiccano i due principali rilievi, a Rodero il colle di San Maffeo (515 m s.l.m.) e a Bizzarone il Colle dell’Assunta (533 m s.l.m.), cui fa da contraltare il sistema dei monti Casnione e Morone (rispettivamente 492 m s.l.m. e 498 m s.l.m.) nella parte centro-meridionale.

Con “Cave di Molera” si identificano le cave dislocate tra Malnate (VA) e Cagno (CO) dove, tra il ‘600 e il ‘900, venivano estratte e lavorate le macine destinate alla brillatura del riso ma non solo, anche capitelli, mensole, frontalini, stipiti, coprimuri e pilastri. Nel territorio del comune di Malnate esistevano 7 cave di arenaria che nel 1873 davano lavoro a una trentina di persone. Gli operai e i manovali guadagnavano rispettivamente 2 lire e 1 lira al giorno e producevano ogni anno un migliaio di “brille da riso”. Un altro importante utilizzo fu quello legato alla produzione di mole per affilare lame e utensili vari, a partire dal 1870, grazie all’intuizione del malnatese Gaetano Ermoli (pietre da mola da cui molera). Più tardi, nei primi decenni del ‘900, lo smeriglio, molto più duro e resistente, sostituì la molera, a sua volta soppiantato da abrasivi sintetici e le Cave di Molera chiusero. Con l’abbandono dell’arenaria, gran parte delle maestranze furono impiegate nell’industria delle piastrelle che divenne in breve fiorente. Le prime testimonianze dell’impiego della Gonfolite come materiale da costruzione sono tuttavia molto più antiche, poichè la ritroviamo nelle mura di cinta di Castelseprio (VA), datate VIII secolo e nei palazzi e nelle chiese di Castiglione Olona (VA).
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